7 maggio 2018
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BASF, crescono gli utili nel primo trimestre; confermato l’outlook per il 2018

Primo trimestre 2018:

  • Vendite pari a 16,6 miliardi di euro (-1%) 

  • EBIT ante special item pari a 2,5 miliardi di euro (+2%) 

  • EBIT pari a 2,5 miliardi di euro (+3%)
  • Liquidità generata dalle attività operative pari a 1,2 miliardi di euro (+48%); flusso di cassa netto pari a 604 milioni di euro (+ 538 milioni di euro)

Outlook per il 2018:


  • Vendite in leggero aumento principalmente per maggiori volumi
  • Atteso un EBIT ante special item leggermente superiore rispetto al 2017


“Abbiamo registrato un buon inizio anno e siamo soddisfatti dell’andamento del primo trimestre 2018” ha annunciato Kurt Bock, Presidente del Board di BASF SE, in occasione dell’Assemblea annuale degli azionisti tenutasi presso il Centro Congressi Rosengarten a Mannheim, in Germania, commentando la crescita degli utili del primo trimestre rispetto all’anno precedente. Attestandosi a 2,5 miliardi di euro, l’EBIT ante special item nel primo trimestre 2018 ha registrato una crescita di 55 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Tale risultato è principalmente riconducibile al significativo miglioramento degli utili nei segmenti Chemicals e Oil&Gas. Le vendite ammontano a 16,6 miliardi di euro, in diminuzione di 211 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017. Questo risultato è attribuibile a effetti valutari negativi (-8%) in tutti i segmenti. L’aumento dei prezzi di vendita (+5%) soprattutto nei segmenti Chemicals e Functional Materials & Solutions, e la crescita dei volumi (+2%) hanno avuto un impatto positivo sulle vendite. Tutti i segmenti, ad eccezione del segmento Performance Products, hanno registrato un aumento dei volumi.

L’EBIT, attestandosi a 2,5 miliardi di euro, è cresciuto di 70 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2017. L’utile ante imposte e l’utile di pertinenza di terzi è pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento di 36 milioni di euro. Il tax rate del periodo è cresciuto dal 22,9% al 24,7%, risultato dovuto principalmente al contributo degli utili più elevati delle società dei paesi con un tax rate più alto, come la Norvegia. L’utile netto, pari a 1,7 miliardi di euro, ha registrato un calo di 30 milioni di euro. Nel primo trimestre 2018, l’utile per azione è stato di 1,83 euro, rispetto a 1,86 euro dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile per azione rettificato ante special item e l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è stato di 1,93 euro (primo trimestre 2017: 1,97 euro).

Nel primo trimestre del 2018, il flusso di cassa generato dalle attività operative si è attestato a 1,2 miliardi di euro, in crescita di 398 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2017. Tale risultato è principalmente attribuibile al minor livello di liquidità legata al capitale circolante netto, generata dai crediti, mentre i principali fattori di compensazione sono stati un minor costo per ammortamento delle attività immateriali, dei beni immobili, degli impianti e dei macchinari. Il flusso di cassa è cresciuto di 66 milioni di euro rispetto ai 604 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. A tale incremento hanno contribuito sia flussi di cassa più elevati derivanti dalle attività operative sia minori pagamenti per i beni immobili, gli impianti, i macchinari e i beni intangibili.

In occasione dell’Assemblea annuale degli azionisti di BASF, Kurt Bock ha confermato l’outlook per il 2018. Bock, che si ritirerà dal Board di BASF SE a conclusione dell’Assemblea, sarà succeduto da Martin Brudermüller, membro del board di BASF SE dal 2006, Vice Presidente dal 2011 e Chief Technology Officer dal 2015. Al termine dell’Assemblea degli Azionisti, Hans-Ulrich Engel, Chief Financial Officer, assumerà la carica di Vice Presidente.


Proposto un dividendo pari a 3,10 euro per azione

Il Consiglio di Amministrazione e il Supervisory Board hanno proposto all’Assemblea annuale degli azionisti un incremento del dividendo da 0,10 euro per azione a 3,10 euro per azione. Ancora una volta, BASF presenta un interessante rendimento del dividendo del 3,4% sulla base del prezzo delle azioni a fine 2017, pari a 91,74 euro. A seguito della delibera adottata dall’Assemblea annuale degli azionisti, il 9 maggio sarà distribuito agli azionisti di BASF un totale di 2,8 miliardi di euro. “La nostra politica dei dividendi rispecchia i valori dell’affidabilità e della sostenibilità. È una promessa che manteniamo” ha affermato Bock agli Azionisti presso il Centro Congressi Rosengarten a Mannheim.


Outlook per il 2018

Le previsioni di BASF rispetto al contesto economico globale nel 2018 rimangono invariate:

  • Crescita del prodotto interno lordo: +3,0%

  • Crescita della produzione industriale: +3,2%

  • Crescita della produzione chimica: +3,4%

  • Tasso di cambio medio euro/dollaro pari a $1,20 per euro
  • Prezzo medio del petrolio (Brent) pari a 65 dollari a barile

Per il 2018 BASF conferma le previsioni in merito alle vendite e agli utili riportate nel report annuale 2017, in linea con l’obiettivo del Gruppo di incrementare leggermente le vendite e l’EBIT ante special item e che prevede una lieve diminuzione dell’EBIT. “Nel 2018 vogliamo incrementare leggermente l’EBIT ante special item. Si tratta di un obiettivo ambizioso, visto anche l’andamento estremamente positivo del 2017” ha detto Bock.


Andamento dei segmenti nel 2018

Attestandosi a 4,3 miliardi di euro, le vendite del segmento Chemicals hanno leggermente superato i dati dello stesso periodo del 2017 (primo trimestre 2017: 4,1 miliardi di euro). Tale risultato è in larga parte dovuto sia a prezzi più elevati nelle divisioni Monomers e Intermediates sia a maggiori volumi di vendita della divisione Petrochemicals. Le vendite hanno risentito negativamente degli effetti valutari, principalmente in relazione al dollaro americano. BASF ha registrato un aumento significativo dell’EBIT ante special item, con un incremento del 18%, rispetto al primo trimestre del 2017, pari a 1,1 miliardi di euro, dovuto a maggiori margini e volumi.

Le vendite nel segmento Performance Products hanno registrato un calo significativo rispetto ai risultati dell’anno precedente e si sono attestate a circa 4 miliardi di euro (primo semestre 2017: circa 4,3 miliardi di euro). Tale risultato è principalmente riconducibile a effetti valutari negativi in tutte le divisioni, prevalentemente in relazione al dollaro americano. Le vendite hanno risentito negativamente sia dei minori volumi delle divisioni Nutrition&Health and Care Chemicals sia degli effetti di portafoglio. BASF ha incrementato i prezzi di vendita, rettificati dagli effetti valutari, e rispetto all’anno precedente ha migliorato il margine medio. Nonostante ciò, l’EBIT ante special item si è attestato a 470 milioni di euro, registrando una leggera diminuzione di 45 milioni di euro rispetto all’anno precedente, dovuta principalmente a effetti valutari negativi.

Le vendite nel segmento Functional Materials & Solutions sono state pari a 5,1 miliardi di euro, in leggero calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (primo trimestre 2017: 5,2 miliardi di euro). Tale risultato, principalmente attribuibile a effetti valutari negativi, non è stato del tutto compensato da prezzi più alti e da una lieve crescita dei volumi. L’EBIT ante special item ha registrato un calo significativo attestandosi a 333 milioni di euro, dovuti prevalentemente a margini più bassi e a costi fissi più elevati (primo trimestre 2017: 531 milioni di euro).

Le vendite nel segmento Agricultural Solutions si sono attestate a 1,7 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto al primo trimestre del 2017. Tale risultato è dovuto principalmente a effetti valutari negativi in tutti i mercati, in particolare le vendite hanno risentito dei prezzi più bassi in Nord America. I volumi delle vendite, invece, hanno registrato un incremento. Lo sviluppo del business nell’Emisfero Nord è stato limitato da un periodo invernale freddo e prolungato. Attestandosi a 423 milioni di euro, l’EBIT ante special item è stato decisamente inferiore rispetto all’anno precedente (primo trimestre 2017: 533 milioni di euro). Tale risultato è in larga parte dovuto a effetti valutari negativi e a costi fissi più elevati in settori come la produzione e la ricerca.

BASF, rispetto all’anno precedente, ha registrato una crescita considerevole nel segmento Oil&Gas. Le vendite, con un incremento del 14%, si sono attestate a 945 milioni di euro, un risultato riconducibile principalmente all’aumento dei prezzi, così come alla crescita di volumi in Norvegia e all’incremento del trading. Nel primo trimestre del 2018, il prezzo medio di un barile di petrolio (Brent) è stato di 65 dollari (l’anno precedente: 54 dollari). Anche i prezzi del gas nei mercati spot europei sono aumentati in modo significativo, parzialmente compensati da effetti valutari, in relazione principalmente al dollaro americano. L’EBIT ante special item ha registrato un incremento considerevole, con un incremento di 195 milioni di euro rispetto all’anno precedente e attestandosi a 365 milioni di euro.

Le vendite nel segmento Others hanno registrato un calo del 9% rispetto all’anno precedente dovuto anche a minori vendite dei materiali tecnici e dei servizi di laboratori ed ingegneria. L’EBIT ante special item ha visto un incremento notevole, prevalentemente come risultato degli effetti di valutazione dei programmi di incentivi a lungo termine.

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Informazioni su BASF

In BASF creiamo chimica per un futuro sostenibile. Uniamo al successo economico la tutela dell’ambiente e la responsabilità sociale. Più di 115.000 collaboratori del Gruppo lavorano per contribuire al successo dei clienti, in quasi tutti i settori industriali e in ogni Paese del mondo. Il nostro portafoglio prodotti è organizzato in cinque segmenti: Chemicals, Performance Products, Functional Materials & Solutions, Agricultural Solutions e Oil & Gas. Nel 2017 BASF ha generato vendite pari a 64,5 miliardi di euro. BASF è quotata nelle Borse di Francoforte (BAS), Londra (BFA) e Zurigo (BAS). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.basf.com

Stefania Piccapietra
Corporate Communications Manager Italy
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Ultimo aggiornamento 7 gennaio 2019