27 luglio 2018
Italia
News e comunicati

Secondo trimestre 2018 - BASF registra una leggera crescita delle vendite e degli utili

  • Solida crescita dei volumi nel secondo trimestre, prezzi in aumento e continui effetti valutari negativi
  • Vendite a 16,8 miliardi di euro (+3%)
  • EBIT ante special item a 2,4 miliardi di euro (+5%)

Confermato outlook per il 2018:

  • Vendite in leggero aumento
  • EBIT ante special item in leggero aumento


Nel secondo trimestre del 2018, BASF ha registrato un leggero aumento delle vendite e degli utili. “Rispetto al secondo trimestre del 2017, le vendite, pari a 16,8 miliardi di euro, sono cresciute di 518 milioni di euro”, ha commentato Martin Brudermüller, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BASF SE. Questo è riconducibile a prezzi più alti in tutti i segmenti, in particolare nei segmenti Functional Materials & Solutions e Oil & Gas. Inoltre, fatta eccezione per Performance Products, tutti i segmenti hanno registrato una crescita dei volumi, parzialmente compensata da effetti valutari negativi.

L’EBIT ante special item è cresciuto di €105 milioni su base annua attestandosi a €2,4 miliardi, in gran parte grazie al significativo contributo del segmento Oil & Gas. L'EBIT ante special item è cresciuto moderatamente nei segmenti Agricultural Solutions e Performance Products, registrando una leggera flessione nel segmento Chemicals e si è notevolmente ridotto nel segmento Functional Materials & Solutions.

In aumento anche le vendite rispetto al primo semestre 2017 che, crescendo di 307 milioni di euro, si attestano a 33,4 miliardi di euro. Questo risultato è riconducibile a prezzi di vendita più elevati, in particolare nei segmenti Functional Materials & Solutions, Chemicals e Oil & Gas, e alla crescita dei volumi in tutti i segmenti, fatta eccezione per Performance Products. Gli effetti valutari negativi, legati principalmente al dollaro americano, hanno penalizzato le vendite in tutti i segmenti.

Nel primo semestre 2018, BASF ha registrato un incremento dell’EBIT ante special item di 160 milioni di euro, attestandosi a 4,9 miliardi di euro, attribuibile principalmente al significativo contributo del segmento Oil&Gas. L’EBIT ante special item è leggermente aumentato nel segmento Chemicals, con un leggero calo nel segmento Performance Products e un decremento più significativo nei segmenti Functional Materials & Solutions e Agricultural Solutions.


Previsto un nuovo sito di produzione Verbund nella provincia meridionale cinese di Guangdong

In occasione della presentazione dei risultati del secondo trimestre 2018, Brudermüller ha colto l’opportunità di presentare il progetto per la costruzione di un sito BASF di produzione integrata (Verbund) nella provincia meridionale di Guangdong, in Cina. BASF sarebbe la prima società estera in Cina con piena responsabilità per la realizzazione e implementazione di un sito Verbund, comprensivo di uno steam cracker. “Ancora una volta, BASF in questo ambito è un pioniere”, ha commentato Brudermüller.

Con una quota di mercato di circa il 40%, la Cina rappresenta il maggior mercato mondiale per la chimica e domina la crescita della produzione del settore a livello globale. “Per una società come BASF, che punta a diventare la principale azienda chimica del mondo, è fondamentale partecipare alla forte crescita di questo mercato. Inoltre, con un nuovo sito di produzione Verbund, BASF può avere un ruolo rilevante nell’apertura dell’industria chimica in Cina e godere di una posizione unica nel Paese”, ha affermato Brudermüller.

Brudermüller ritiene che, una volta completato intorno al 2030, l’investimento potrebbe ammontare a 10 miliardi di dollari e i primi impianti potrebbero essere ultimati al massimo entro il 2026. “Dobbiamo, però, tener presente che la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa rappresenta solo un primo passo e molti ne dovranno seguire. Il prossimo sarà la realizzazione di uno studio di pre-fattibilità”, ha aggiunto Brudermüller.


BASF prevede di concludere l’acquisto di business Bayer ad agosto

Brudermüller ha anche dato un aggiornamento sullo stato delle transazioni concordate con Bayer: “Al momento possiamo anticipare che l’acquisizione di questi business potrà essere conclusa ad agosto e siamo lieti di dare il benvenuto ai 4.500 nuovi colleghi che, con i loro settori estremamente innovativi, si uniranno a BASF.” L’acquisizione rappresenta un’integrazione strategica per le attività di BASF nel campo della crop protection, della biotecnologia e del digital farming. Inoltre, segna l’entrata di BASF nel business delle sementi.


Outlook per il 2018

In relazione all’esercizio 2018, Brudermüller ha affermato: “Nel corso del primo semestre 2018 i rischi economici a livello globale sono aumentati in modo significativo, a causa di sviluppi geopolitici e dei conflitti commerciali tra Stati Uniti e Cina, così come tra Stati Uniti ed Europa. Noi seguiamo con grande attenzione la loro evoluzione e le potenziali conseguenze sul nostro business”.

Ad oggi, la valutazione di BASF sul contesto economico globale per il 2018 rimane invariata, ad eccezione delle previsioni del prezzo del petrolio. BASF prevede le seguenti condizioni economiche (tra parentesi le previsioni precedenti indicate nel Report 2017 di BASF):

  • Crescita del PIL: 3,0% (3,0%)
  • Crescita della produzione industriale: 3,2% (3,2%)
  • Crescita della produzione chimica: 3,4% (3,4%)
  • Tasso di cambio medio euro/dollaro pari a 1,20$ per euro (1,20$ per euro)
  • Prezzo medio petrolio (Brent) all’anno pari a 70$ a barile (65$ a barile)


BASF conferma le previsioni delle vendite e degli utili per il Gruppo indicate nel report 2017 di BASF e prevede una leggera crescita delle vendite, un leggero aumento dell’EBIT ante special item e un lieve calo dell’EBIT. Inoltre, BASF prevede un aumento significativo del premio sui costi di capitale con un calo considerevole dell’EBIT post costo di capitale. Questa previsione non prende in considerazione la fusione prevista delle attività oil&gas di BASF con il business di DEA Deutsche Erdoel AG e delle sue controllate.


Andamento dei segmenti

Le vendite del segmento Chemicals si sono attestate a 4,1 miliardi di euro, superando leggermente i 4 miliardi di euro registrati nel trimestre dell’anno precedente. Tale risultato è in larga parte dovuto sia ai prezzi più elevati nelle divisioni Monomers e Intermediates sia ai maggiori volumi di vendita. Invece, le vendite hanno risentito negativamente degli effetti valutari, principalmente in relazione al dollaro americano. BASF ha registrato una leggera diminuzione dell’EBIT ante special item, rispetto al secondo trimestre del 2017, che resta comunque elevato a 1,1 miliardi di euro. Il lieve calo è dovuto principalmente ai maggiori costi fissi a seguito del turnaround di alcuni impianti. Nel primo semestre dell’anno, le vendite del segmento Chemicals sono cresciute del 3%, passando da 8,2 miliardi di euro a 8,4 miliardi di euro. L’EBIT ante special item è aumentato del 6% a 2,2 miliardi di euro.

Le vendite nel segmento Performance Products hanno registrato un leggero calo rispetto ai risultati dell’anno precedente e si sono attestate a circa 3,9 miliardi di euro (erano 4,1 miliardi di euro nel secondo trimestre 2017). Tale risultato è principalmente riconducibile a effetti valutari negativi in tutte le divisioni, prevalentemente in relazione al dollaro americano. Le vendite hanno risentito negativamente sia dei minori volumi delle divisioni Nutrition&Health e Care Chemicals sia degli effetti di portafoglio nelle divisioni Performance Chemicals e Dispersion&Pigments. Le vendite, invece, sono state influenzate positivamente da prezzi di vendita più alti. Attestandosi a 409 milioni di euro, l’EBIT ante special item è aumentato leggermente rispetto al trimestre precedente grazie ai minori costi fissi e margini più elevati. Le vendite nel primo semestre dell’anno sono diminuite del 5%, passando da 8,4 miliardi di euro a 7,9 miliardi di euro. L’EBIT ante special item è diminuito del 4% nel primo semestre dell’anno a 879 milioni di euro.

Le vendite nel segmento Functional Materials & Solutions sono state pari a 5,5 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, ciò per effetto dell’aumento dei prezzi e dei volumi di vendita. Le vendite hanno risentito degli effetti valutari negativi, principalmente dovuti all’andamento del dollaro statunitense. L’EBIT ante special item ha registrato un calo significativo attestandosi a 338 milioni di euro, più basso rispetto al secondo trimestre del 2017, dovuto prevalentemente a costi fissi più alti e a margini più bassi a seguito dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Nel primo semestre dell’anno, le vendite si sono attestate a 10,7 miliardi di euro, superiori del 2% rispetto all’anno precedente. L’EBIT ante special item ammonta a 671 milioni di euro, rispetto ai 953 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.

Le vendite nel segmento Agricultural Solutions si sono attestate a 1,5 miliardi di euro, leggermente in calo rispetto al secondo trimestre del 2017. Tale risultato è dovuto principalmente a effetti valutari negativi in tutti i mercati. BASF ha visto un incremento dei volumi delle vendite in Sud America e in Asia e, in particolare, un leggero aumento dei prezzi. Attestandosi a 278 milioni di euro, l’EBIT ante special item è stato leggermente superiore rispetto al secondo trimestre del 2017. Nonostante gli effetti valutari negativi, un mix di prodotti più favorevole ha aumentato il margine medio, ciò ha più che compensato il leggero aumento dei costi fissi. Nella prima metà del 2018, le vendite nel segmento Agricultural Solutions sono diminuite del 4%, attestandosi a 3,2 miliardi di euro. L’EBIT ante special item è diminuito di 104 milioni di euro, raggiungendo i 701 milioni di euro.

Le vendite del segmento Oil&Gas si sono attestate a circa 1 miliardo di euro, aumentando notevolmente rispetto al trimestre dell’anno precedente, attribuibile principalmente ai prezzi più alti. Le vendite sono state influenzate positivamente dall’aumento dei volumi dalla Norvegia a seguito sia dell’avvio della produzione in nuovi impianti sia di maggiori volumi negli scambi commerciali. Nel secondo trimestre del 2018, il prezzo medio di un barile di petrolio (Brent) è stato di 74 dollari (l’anno precedente: 50 dollari). Anche i prezzi del gas nei mercati spot europei sono aumentati in modo significativo rispetto al trimestre precedente. Le vendite sono state ridotte a causa degli effetti valutari. L’EBIT ante special item ha registrato un incremento considerevole, attestandosi a 391 milioni di euro (secondo trimestre 2017: 183 milioni di euro). I prezzi del petrolio e del gas sono aumentati. In Norvegia, BASF ha registrato sia un deprezzamento più basso a causa di maggiori riserve sia una crescita dei volumi e l’utile netto è aumentato notevolmente. Nel primo semestre dell’anno, le vendite si sono attestate a 1,9 miliardi di euro (2017: 1,6 miliardi di euro) e l’EBIT ante special item è aumentato a 756 milioni di euro (2017: 353 milioni di euro).

Le vendite nel segmento Others si sono attestate a 662 milioni di euro, nettamente superiori rispetto ai 476 milioni di euro registrati nel secondo trimestre del 2017, un risultato principalmente attribuibile ai maggiori volumi di vendita e ai prezzi delle materie prime. L’EBIT ante special item è cresciuto notevolmente grazie a minori contributi per gli accantonamenti e un miglioramento del risultato della valuta estera. Rispetto alla prima metà del 2017, le vendite sono aumentate del 12%, attestandosi a 1,2 miliardi di euro, e l’EBIT ante special item è registrato un incremento del 13%.


Informazioni su BASF

In BASF creiamo chimica per un futuro sostenibile. Uniamo al successo economico la tutela dell’ambiente e la responsabilità sociale. Più di 115.000 collaboratori del Gruppo lavorano per contribuire al successo dei clienti, in quasi tutti i settori industriali e in ogni Paese del mondo. Il nostro portafoglio prodotti è organizzato in cinque segmenti: Chemicals, Performance Products, Functional Materials & Solutions, Agricultural Solutions e Oil & Gas. Nel 2017 BASF ha generato vendite pari a 64,5 miliardi di euro. BASF è quotata nelle Borse di Francoforte (BAS), Londra (BFA) e Zurigo (BAS). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.basf.com.

Stefania Piccapietra
Corporate Communications Manager Italy
+39 03625121
Ultimo aggiornamento 7 gennaio 2019