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BASF Italia e la gestione del Coronavirus

L’emergenza Coronavirus ha rappresentato una circostanza eccezionale per l’intero pianeta. Sviluppatosi a Wuhan (Cina) nel quarto trimestre del 2019, il virus si è successivamente diffuso in oltre 230 Paesi rallentando l’economia mondiale e sovvertendo la quotidianità di milioni di persone. Ad oggi, 4 novembre 2020, i contagi superano i 48 milioni e mezzo, mentre sono poco più di un milione e duecentomila le vittime accertate. (Per informazioni aggiornate, consulta Ministero della Salute, Il Sole 24 Ore, John Hopkins – Coronavirus Research Center).

La pandemia è stata affrontata da Governi e Autorità attraverso misure eccezionali, finalizzate ad un duplice obiettivo: proteggere vite umane contenendo la diffusione del virus e prevenire il tracollo del sistema economico globale. In qualità di industria chimica al servizio delle filiere ritenute fondamentali alla gestione della crisi, noi siamo sempre rimasti operativi.

Lo sforzo congiunto di Istituzioni e Aziende ha consentito di avviare la ripartenza tanto che, all’inizio del mese di maggio 2020, anche il nostro Paese è entrato nella cosiddetta Fase 2. Per noi di BASF Italia, ciò ha significato, essenzialmente, ricominciare a servire anche i clienti del manifatturiero e dell’edilizia. Ovviamente, continuando a seguire le norme adottate sin dall’inizio del contagio, ovvero: distanziamento sociale, regole igienico-sanitarie e, quando possibile, ausilio dello smart working.

Misure cautelative che ci accompagnano tutt’ora e cui ci atterremo anche per il prossimo futuro. 

Perché la chimica intelligente e sostenibile si conferma parte della soluzione

Parte integrante della nostra vita quotidiana, cui fornisce un contributo tanto invisibile quanto irrinunciabile, la chimica intelligente è proprio la scienza che consente di costruire una difesa adeguata. Anche nel caso del Coronavirus, nfatti, sin, ha rappresentato un valido alleato e offerto un apporto indispensabile nella gestione di una problematica complessa come il Covid-19.

Azienda chimica per eccellenza mossa da un profondo spirito di responsabilità sociale, il Gruppo BASF ha fatto la sua parte mantenendo i siti produttivi operativi in tutto il mondo e garantendo, nel contempo, la sicurezza di collaboratori, clienti e territori in cui opera.

Mascherine, guanti, farmaci, disinfettanti, respiratori
ma anche letti e cuscini, per non parlare di cibo e bevande o degli strumenti tecnologici che ci hanno permesso di rimanere operativi anche in quarantena: sono tutti oggetti e beni che, senza il nostro apporto, non sarebbero potuti mai essere prodotti, né resi disponibili in quantità elevate e ad un prezzo equo.

L’impegno di BASF Italia

Sin dall'inizio dell'emergenza, anche BASF Italia ha perseguito un duplice obiettivo: garantire la sicurezza dei collaboratori e mantenere attiva la produzione. Non soltanto per salvaguardare il proprio business ma, soprattutto, perché pienamente consapevole di produrre soluzioni che alimentano le filiere essenziali del Paese. 

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Durante tutta la Fase 1, i sei siti produttivi italiani hanno, dunque, supportato concretamente i clienti operativi e le loro necessità. I nostri team di lavoro si sono mantenuti vicino ai propri partner di business, che sono e rimangono al centro della strategia del Gruppo. Hanno comunicato con loro attraverso la tecnologia e garantito, nei limiti del possibile, ogni forma di sostegno e continuità nel supporto tecnico e nella logistica.

Quando, dal mese di maggio, il numero dei clienti operativi sul territorio nazionale è aumentato, anche i nostri siti hanno intensificato le proprie attività tornando, progressivamente a pieno regime. Ripartenza, per noi, ha significato riprendere a collaborare con tutti i partner di business e tornare ad imprimere slancio a quel Made in Italy che tutto il mondo riconosce ed apprezza.

Oggi, mentre confermiamo la nostra vicinanza ai clienti per assicurare la necessaria continuità del business, coordiniamo le attività aziendali per garantire la sicurezza di collaboratori, fornitori e partner di business. 

“I prossimi mesi si preannunciano sfidanti ed impegnativi per il tessuto produttivo del Paese. Dovremo, ancora una volta, mantenere alti impegno, passione e vicinanza al mercato, come fatto fino ad oggi”

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Lorenzo Bottinelli
Amministratore Delegato Gruppo BASF in Italia