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La sicurezza, al tempo del Coronavirus

Garantire sicurezza e salute dei collaboratori, clienti, fornitori, partner e comunità che ospitano i nostri siti è la nostra priorità numero uno. Lo è stato nella Fase 1, si è confermato nella Fase di ripartenza e così si riconferma, oggi.


Sin dall’inizio dell’emergenza e nel rispetto di quanto previsto dai decreti governativi del nostro Paese, abbiamo introdotto speciali misure che consentissero la continuità del business, minimizzando il rischio. Gestione, implementazione e verifica di queste speciali norme di sicurezza sono state dirette dal Country Incident Management Team (CIMT). Composto dalla prima linea aziendale, è un organo direttivo che ha il compito di valutare ed eventualmente, integrare le disposizioni definite. Anche nei vari siti produttivi sul territorio nazionale, i comitati di crisi locali hanno agito in armonia con il CIMT e garantito il monitoraggio delle condizioni di salute dello staff e il rispetto delle norme, in tutte le sedi BASF del Paese. 

Le aree di intervento per le quali sono state definite azioni puntuali, introdotte e costantemente monitorate dal network dei nostri comitati di crisi in collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori sono state 4: Organizzazione, Igiene, Condotta e Comunicazione.

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Dall’inizio della crisi, per minimizzare il rischio di contagio, abbiamo rivisto le regole di accesso ai nostri siti, anche per le procedure logistiche di carico e scarico delle merci. Ci siamo, inoltre, immediatamente attivati per diradare il più possibile le presenze di persone in azienda, in modo da rendere più semplice mantenere le distanze di sicurezza negli spazi comuni. Esempi di misure adottate per raggiungere questo obiettivo sono stati i turni sfalsati e la disposizione a scacchiera delle persone nelle mense aziendali. È stato, inoltre, definito un numero massimo di persone che possano essere contemporaneamente presenti all’interno di uffici e sale riunioni e fornito indicazioni riguardo l’uso singolo degli ascensori.

Abbiamo riorganizzato i turni di lavoro e incentivato lo smart working delle figure in grado di lavorare da casa: una pratica già diffusa prima dell’emergenza Covid-19, che ha toccato il 57% dei collaboratori in Fase 1, mentre i meeting in presenza sono stati sostituiti da webinar e riunioni online.

Tutte queste regole ci guidano anche oggi.

Abbiamo predisposto misure igieniche per le persone, posizionando dispenser di gel disinfettante nei luoghi più strategici. Uffici, laboratori, muletti e telefoni delle cabine di controllo vengono quotidianamente sanificati con prodotti specifici. Distribuiamo gratuitamente mascherine chirurgiche a tutti i collaboratori presenti in azienda. Abbiamo sensibilizzato le nostre persone sull’importanza di comportamenti virtuosi, come il frequente lavaggio delle mani o l’abitudine di tossire e starnutire all’interno della piega del proprio gomito. Insistiamo molto sul distanziamento perché riteniamo che la miglior misura preventiva nei confronti del rischio di contagio da Covid-19 consista proprio nel mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra sè e gli altri.

L’attività di sensibilizzazione nei confronti dell’applicazione di questa norma è stata ovviamente estesa anche al comportamento da tenere con i trasportatori esterni. Per evitare al massimo i contatti tra i nostri operatori e gli autisti, abbiamo rapidamente ristrutturato i locali atti al ricevimento di persone e merci in tutti i nostri siti, in modo da minimizzare i contatti diretti tra le persone.

Non abbiamo mai smesso di comunicare, né con i nostri collaboratori, né con i clienti benché, sin dall’inizio della pandemia, i rapporti umani e le relazioni siano stati gestiti a distanza con conference call, webinar e messaggi social a sostituire incontri e riunioni. La comunicazione interna ed esterna è stata facilitata dalla Intranet aziendale, dalle bacheche nelle aree break, dai canali social e dalle comunicazioni mail. 

Tutte le azioni definite per minimizzare il rischio pur rimanendo operativi sono state condivise con il Servizio Sanitario aziendale; una risorsa importante nata diversi decenni fa, da una duplice esigenza. Da un lato, la necessità di ottemperare a doveri legislativi per la tutela della salute dei lavoratori. Dall’altro la volontà dell’azienda di offrire ai propri collaboratori un presidio medico in grado di rispondere ad esigenze sanitarie anche legate all’attività extra lavorativa. Questo Servizio Sanitario aziendale si è rivelato un’ottima risorsa per fugare dubbi e offrire chiarimenti anche nell’ambito della crisi Covid-19 e continua ad essere di grande valore anche oggi.

“Gli elementi fondamentali della prevenzione possono essere riassunti in: rimanere a casa se non ci si sente bene, igienizzarsi frequentemente le mani, mantenere la distanza di sicurezza ed indossare correttamente la mascherina.”
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Dottoressa Adriana Tironi

Coordinatrice dei Medici Competenti di BASF Italia

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