27 luglio 2017
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BASF: crescita considerevole delle vendite nel secondo trimestre, migliora l’outlook per il 2017

Secondo trimestre 2017:

  • Vendite pari a 16,3 miliardi di euro (+ 12%)
  • EBIT ante special item pari a 2,3 miliardi di euro (+ 32%)
  • Utile per azione pari a 1,63 euro (+ 37%), utile per azione rettificato pari a 1,78 euro (+ 37%)
  • Flusso di cassa da attività operative pari a 3,0 miliardi di euro (+ 29%), free cash flow pari a 2,1 miliardi di euro (+ 59%)

Outlook per il 2017

  • Confermate le previsioni di crescita delle vendite
  • EBIT ante special item in notevole aumento rispetto al 2016

"Continua l’andamento positivo della domanda anche nel secondo trimestre del 2017. Per il quinto trimestre consecutivo abbiamo registrato un aumento nei volumi di vendita su base annua. Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, le nostre vendite e gli utili sono migliorati notevolmente", ha commentato Kurt Bock, Presidente del Board di BASF SE.

Le vendite del Gruppo BASF sono cresciute del 12% rispetto al secondo trimestre del 2016, attestandosi a 16,3 miliardi di euro. Ciò è dovuto in gran parte a prezzi e a volumi più elevati. Considerati i maggiori costi delle materie prime, l’azienda ha aumentato i prezzi di vendita del 7%, dato guidato in particolare dalla crescita dei prezzi nel segmento Chemicals. I volumi delle vendite sono aumentati del 3%. Gli effetti sulla valuta hanno avuto un impatto positivo sulle vendite e, come gli effetti del portafoglio, hanno rappresentato un aumento dell'1%.

Il risultato della gestione operativa (EBIT) ante special item nel secondo trimestre ha registrato un aumento pari al + 32% su base annua, raggiungendo i 2,3 miliardi di euro. Il forte incremento è dovuto principalmente ad una crescita degli utili nei segmenti Chemicals e Oil & Gas. Una crescita attenuata da utili inferiori registrati nei segmenti Performance Products, Functional Materials & Solutions e Agricultural Solutions. L'impatto negativo sui guadagni causato dall'incidente verificatosi nel Nord Harbor di Ludwigshafen lo scorso ottobre è stato compensato da un indennizzo assicurativo pari a 100 milioni di euro, importo prevalentemente attribuito al segmento Chemicals.

L’utile netto ha raggiunto 1,5 miliardi di euro, con un aumento pari a 404 milioni di euro rispetto al secondo trimestre del 2016. Nel secondo trimestre del 2017, l’utile per azione è stato di 1,63 euro, rispetto a 1,19 euro nello stesso periodo del 2016. L’utile per azione rettificato per special item e ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è stato di 1,78 euro (secondo trimestre 2016: 1,30 euro).

Il flusso di cassa da attività operative è cresciuto da 2,3 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2016 a 3,0 miliardi di euro nel secondo trimestre del 2017. Il free cash flow ha raggiunto i 2,1 miliardi di euro, rispetto a 1,3 miliardi dello stesso trimestre dell'anno precedente. Una crescita in larga parte dovuta ad un maggiore utile netto.


Outlook per il 2017

Grazie ad uno sviluppo positivo registrato a livello macroeconomico nella prima metà dell'anno, BASF ha ora una visione generale più positiva sull’anno. Le previsioni rispetto al contesto economico globale nel 2017 sono le seguenti (tra parentesi le previsioni precedenti):

  • Crescita del prodotto interno lordo: 2,5% (2,3%)
  • Crescita della produzione industriale globale: 2,5% (2,3%)
  • Crescita nella produzione chimica globale: +3,4% (dato invariato)
  • Tasso di cambio medio euro/dollaro pari a $1,10 per euro ($1,05 per euro)
  • Prezzo medio del petrolio (Brent) pari a 50 dollari al barile ($50 a barile)

"Confermiamo la nostra previsione di un notevole aumento delle vendite per l’intero anno, pari ad almeno il +6%. Vista la crescita considerevole dell’utile nei primi sei mesi dell'anno, ci aspettiamo ora un notevole aumento dell’EBIT ante special item pari ad almeno un +11% per il 2017 ", ha dichiarato Bock.

"Per la seconda metà del 2017, prevediamo un leggero aumento dell’EBIT ante special item rispetto allo stesso periodo del 2016. Questa previsione tiene conto dello sviluppo positivo del segmento Chemicals registrato nella prima metà del 2017, che probabilmente perderà slancio, e considera anche il prezzo del petrolio e del dollaro statunitense più debole rispetto alle attese. Fattori che hanno un impatto negativo sugli utili di BASF", ha commentato Bock.


Sviluppo dei segmenti

Le vendite nel segmento Chemicals sono aumentate del 25% rispetto al secondo trimestre dell’anno precedente, raggiungendo i 4 miliardi di euro. Questo risultato è dovuto in gran parte all’aumento dei prezzi, soprattutto nella divisione Monomers. Gli effetti valutari hanno avuto un’influenza positiva sulle vendite, nonostante un leggero calo dei volumi. Con un valore di 1,1 miliardi di euro, l’EBIT ante special item è migliorato di 662 milioni di euro rispetto al secondo trimestre del 2016, principalmente grazie ai maggiori margini ottenuti nelle divisioni di Monomers e Petrochemicals. I costi fissi sono stati lentamente ridotti e le vendite nella prima metà dell’anno hanno subito un aumento del 30%, raggiungendo gli 8,2 miliardi di euro. L’EBIT ante special item è aumentato da 1,2 miliardi di euro a 2,1 miliardi, una crescita guidata dai più alti margini e volumi.

Nel segmento Performance Products, le vendite hanno raggiunto i 4,1 miliardi di euro, superando i livelli del secondo trimestre del 2016 del 4%, una crescita dovuta all’aumento dei prezzi e dei volumi in tutte le divisioni. Gli effetti valutari hanno avuto un impatto positivo sulle vendite, ma gli effetti del portfolio hanno rallentato lo sviluppo delle vendite. La continua pressione sui margini, dovuta principalmente all’aumento dei prezzi delle materie prime e delle difficili condizioni del mercato nei singoli settori di attività, ha determinato una diminuzione dell’EBIT ante special item di 107 milioni di euro, raggiungendo una cifra pari a 405 milioni di euro. Nella prima metà dell’anno, le vendite si sono attestate a 8,4 miliardi di euro, con una crescita del +6% rispetto al precedente esercizio. L’EBIT ante special item è diminuito di 147 milioni di euro, arrivando a 920 milioni di euro.

Le vendite del secondo trimestre nel segmento Functional Materials & Solutions sono cresciute del +12% raggiungendo i 5,3 miliardi di euro. Questo sviluppo è pienamente attribuibile all’aumento del volume delle vendite, all’attività Chemetall acquisita da Albemarle nel dicembre 2016 e ai prezzi più alti. Gli effetti valutari hanno supportato le vendite e BASF è stata in grado di aumentarne il volume nel settore automobilistico. L’EBIT ante special item ha subito una diminuzione di 113 milioni di euro, attestandosi a 422 milioni di euro. L’aumento degli utili nella divisione Catalysts e il contributo di Chemetall possono compensare solo in parte i margini bassi e i costi fissi alti. Le vendite nella prima metà dell’anno sono aumentate del +15%, raggiungendo i 10,5 miliardi di dollari. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’EBIT ante special item è diminuito di 38 milioni di euro, ammontando a 953 milioni di euro.

Nel segmento Agricultural Solutions le vendite sono aumentate del 5% rispetto al secondo trimestre del 2016, raggiungendo 1,5 miliardi di euro. Ciò è dovuto principalmente ai volumi più alti, in particolare nel Nord America e in Europa orientale, oltre a positivi effetti valutari. I prezzi sono leggermente diminuiti rispetto al secondo trimestre del 2016, e l’EBIT ante special item è diminuito di 48 milioni di euro, raggiungendo ora una cifra pari a 272 milioni di euro. Tra gli altri fattori, questo è dovuto principalmente ai margini medi ridotti determinati da un diverso mix di prodotti. Nel primo semestre del 2017 le vendite sono aumentate del 4% in un anno arrivando a 3,4 miliardi di euro. L’EBIT ante special item ha subito una riduzione di 106 milioni di euro, attestandosi a 805 milioni di euro.

Il segmento Oil & Gas, rispetto all’anno precedente, ha registrato un notevole aumento delle vendite pari a +32% arrivando così a 814 milioni di euro, una crescita guidata dall’aumento dei volumi e dei prezzi. Questo incremento è dovuto principalmente all’aumento dei volumi di vendita del gas oltre che da un rialzo dell’offshore in Libia nel mese di giugno. I volumi di produzione sono invece in linea con quelli registrati nell’anno precedente. L’EBIT ante special item è aumentato da 89 milioni a 183 milioni di euro, grazie all’aumento dei prezzi e dei volumi di vendita. L’utile netto è cresciuto in modo significativo. Nella prima metà dell’anno, le vendite nella divisione sono cresciute su base annua del 34% giungendo a 1,6 miliardi di euro e l’EBIT ante special item è cresciuto di 193 milioni di euro, attestandosi a 353 milioni di euro.

Con 476 milioni di euro, le vendite per il segmento Other sono state inferiori del 2% rispetto al livello del secondo trimestre dell’anno precedente, in seguito a un trend più basso delle materie prime. L’EBIT ante special item è cresciuto di 61 milioni di euro attestandosi a 151 milioni, un incremento dovuto all’effetto della valuta per il programma di incentivi nel lungo termine. Nel primo semestre dell’anno, le vendite sono state di 1,1 miliardi di euro nel segmento Other, +13% rispetto all’anno precedente. L’EBIT ante special item è aumentato di 30 milioni di euro, raggiungendo i 401 milioni di euro.


Informazioni su BASF

In BASF creiamo chimica per un futuro sostenibile. Uniamo al successo economico la tutela dell’ambiente e la responsabilità sociale. I circa 114.000 collaboratori del Gruppo lavorano per contribuire al successo dei clienti, in quasi tutti i settori industriali e in ogni Paese del mondo. Il nostro portafoglio prodotto è organizzato in cinque segmenti: Chemicals, Performance Products, Functional Materials & Solutions, Agricultural Solutions e Oil & Gas. Nel 2016 BASF ha generato un fatturato di 58 miliardi di euro. BASF è quotata nelle Borse di Francoforte (BAS), Londra (BFA) e Zurigo (BAS). Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Internet: www.basf.com.

Stefania Piccapietra
Corporate Communications Manager Italy
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Ultimo aggiornamento 8 gennaio 2019