30 aprile 2020
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BASF annuncia i risultati del primo trimestre 2020

Il Gruppo BASF mostra resilienza nel contesto della crisi provocata dal Coronavirus, grazie a portafoglio diversificato e solidità finanziaria 

  • Vendite primo trimestre 2020 pari a € 16,8 miliardi (+7%), principalmente per effetto dell’incremento volumi
  • EBIT prima delle operazioni straordinarie pari a € 1,6 miliardi (-6%) principalmente per utili inferiori nei segmenti Chemicals e Materials, mentre migliora in tutti i segmenti downstream

Outlook 2020:

  • Elevata incertezza sugli sviluppi economici del 2020
  • Impossibile, ad oggi, fornire concrete indicazioni sull’andamento di vendite e utili nell’anno corrente

 

Ludwigshafen, 30 aprile 2020 - Le vendite del Gruppo BASF nel primo trimestre 2020 hanno registrato un aumento del +7% rispetto allo stesso trimestre dell’esercizio precedente, attestandosi a € 16,8 miliardi. Questo risultato è dovuto principalmente all’ incremento dei volumi del +4%. Il margine operativo (EBIT) prima delle operazioni straordinarie è pari a € 1,6 miliardi, in calo del -6% rispetto al primo trimestre del 2019. La contrazione dell’EBIT prima delle operazioni straordinarie è principalmente attribuibile a un contributo significativamente inferiore dei segmenti Chemicals e Materials e Others. “Il primo trimestre del 2020 non è, sicuramente, stato un trimestre normale. Non lo sarà nemmeno il secondo né, probabilmente, lo sarà l’intero anno”, ha dichiarato Martin Brudermüller, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BASF SE, alla presentazione dei risultati del primo trimestre 2020. Il Coronavirus ha completamente ribaltato il mondo.” 

A causa del difficilissimo contesto macroeconomico, sui mercati regna una grande incertezza che rende praticamente impossibile fare una pianificazione affidabile. Per questa ragione, non è, al momento, possibile fornire indicazioni concrete sul futuro andamento di vendite e utili 2020.

Vantaggi del portafoglio diversificato del Gruppo BASF

Specialmente in tempi difficili - afferma Brudermüller - il diversificato portafoglio di BASF offre una serie di vantaggi. Non tutti i nostri clienti industriali sono stati colpiti dalla pandemia nello stesso modo. Anzi, nell’attuale contesto, stanno mostrando differenti livelli di resilienza: ad esempio, l’industria farmaceutica, dei detergenti e dei disinfettanti e l’industria alimentare stanno, addirittura registrando un incremento della domanda.” BASF lo rileva chiaramente negli ordini ricevuti dal segmento Nutrition & Care. Anche la domanda dell’industria agricola pare non ne abbia particolarmente risentito in maniera negativa.

Altre industrie clienti stanno, invece, subendo le pesanti conseguenze della pandemia, in conseguenza del calo della domanda dei loro clienti finali. Si registrano, inoltre, interruzioni produttive e delle catene di fornitura. Il settore trasporti e automotive, in particolare, è quello che sta vivendo il crollo più pesante. Brudermüller: “Questa contrazione della domanda dalla nostra principale industria di sbocco è, al momento, l’elemento di cui risentiamo maggiormente.”

Andamento utili dei segmenti BASF nel primo trimestre 2020

Rispetto allo stesso trimestre dell’esercizio precedente, l'EBIT prima delle operazioni straordinarie nei segmenti Chemicals e Materials registra una contrazione di € 246 milioni, attestandosi al totale di € 383 milioni. La contrazione dei margini anno su anno nella catena del valore dell’etilene e propilene, ma anche degli isocianati e dei precursori delle poliammidi, ha pesato considerevolmente sulla redditività di questi segmenti.

A questo si aggiunge l’aumento dei costi fissi. Nel segmento Materials, la considerevole crescita degli utili realizzati nella divisione Performance Materials non è riuscita a compensare totalmente la contrazione della divisione Monomers.

Anche in un contesto di mercato difficile, abbiamo comunque registrato significativi miglioramenti nei nostri segmenti downstream,” afferma Hans-Ulrich Engel, Chief Financial Officer di BASF. “L'EBIT prima delle operazioni straordinarie di questi segmenti nel primo trimestre del 2020 è, infatti, cresciuto del +13% a € 1,6 miliardi. La crescita più forte si registra nei segmenti Surface Technologies e Agricultural Solutions”.

Nel segmento Industrial Solutions, l’EBIT prima delle operazioni straordinarie cresce del +3%, attestandosi a € 273 milioni. In questo segmento, la divisione Dispersions & Pigments segna un incremento considerevole degli utili, principalmente per effetto di una riduzione dei costi fissi. Questo risultato ha più che compensato la leggera contrazione degli utili nella divisione Performance Chemicals. La cessione del ramo d’azienda dei prodotti chimici per il trattamento della carta e dell'acqua al gruppo Solenis del 31 gennaio 2019 è il motivo principale della riduzione degli utili nella divisione Performance Chemicals.

Il segmento Surface Technologies ha incrementato l’EBIT prima delle operazioni straordinarie del 46% nel primo trimestre del 2020, a € 220 milioni. La divisione Catalysts registra un incremento considerevole degli utili grazie agli effetti delle valutazioni nelle attività di commercio di metalli preziosi. Nella divisione Coatings, gli utili segnano un significativo calo, a causa dell'abbassamento della domanda del settore automotive. La contrazione degli utili è stata parzialmente compensata da una riduzione dei prezzi delle materie prime e dei costi fissi.

Nel segmento Nutrition & Care, l'EBIT prima delle operazioni straordinarie è cresciuto rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente del 14%, a € 254 milioni. Questo risultato è, sostanzialmente, dovuto a un incremento significativo degli utili nella divisione Nutrition & Health. Engel: “Questa divisione serve industrie che, in alcuni casi, hanno registrato un incremento della domanda durante la crisi. Siamo stati in grado di soddisfare questa richiesta grazie a una maggiore disponibilità di prodotti rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.” Gli utili della divisione Care Chemicals sono cresciuti leggermente grazie a una riduzione dei costi fissi.

Il segmento Agricultural Solutions ha incrementato l’EBIT prima delle operazioni straordinarie del +9% nel primo trimestre del 2020, a € 809 milioni. Questo risultato è il frutto principalmente di un aumento delle vendite, per effetto soprattutto di un anticipo della domanda dovuto alla pandemia Coronavirus e del contenimento dei costi fissi.

Andamento utili del Gruppo BASF nel primo trimestre 2020

Rispetto allo stesso trimestre dell'esercizio precedente, l’EBITDA prima delle operazioni straordinarie cala del 2%, a € 2,6 miliardi. L’EBITDA si attesta a € 2,4 miliardi, rispetto a € 2,8 miliardi nello stesso trimestre dell'esercizio precedente. L’EBIT prima delle operazioni straordinarie ammonta a € 1,6 miliardi, in calo del 6% rispetto al primo trimestre del 2019. Le voci “operazioni straordinarie” nell’EBIT ammontano a -€ 184 milioni, rispetto a +€ 29 milioni nel primo trimestre del 2019. I costi straordinari riguardano principalmente l’integrazione del ramo di attività relativo alle poliammidi acquisito da Solvay. Nel primo trimestre del 2019, i proventi generati dalle cessioni hanno portato in positivo il saldo netto delle “operazioni straordinarie”. L’EBIT è sceso quindi del 18% nel primo trimestre 2020, attestandosi a € 1,5 miliardi.

L'aliquota fiscale è al 26,6%, rispetto al 25,3% nello stesso trimestre dell'esercizio precedente. L’utile netto si attesta a € 885 milioni, rispetto a € 1,4 miliardi nel primo trimestre 2019. Di conseguenza, l’utile per azione scende a € 0,96 nel primo trimestre del 2020, rispetto al precedente € 1,53. L’utile per azione rettificato ammonta a € 1,36, rispetto a € 1,70 nello stesso trimestre dell'esercizio precedente.

Andamento flussi di cassa nel primo trimestre 2020

I flussi di cassa da operatività corrente ammontano a -€ 1 miliardo, rispetto a € 373 milioni nello stesso trimestre dell'esercizio precedente. Oltre che alla contrazione significativa dell’utile netto, questa variazione è attribuibile principalmente all’aumento di € 1,2 miliardi della liquidità vincolata nel capitale circolante.

I flussi di cassa delle attività di investimento ammontano a -€ 1,8 miliardi, circa € 1 miliardo in meno rispetto al valore dello stesso trimestre dell'esercizio precedente. Questa variazione è imputabile principalmente al pagamento del prezzo di acquisto del ramo d’azienda relativo alle poliammidi acquisito da Solvay. Per contro, i pagamenti effettuati per immobilizzazioni immateriali e immobili, impianti e macchinari sono calati di € 172 milioni rispetto all'anno precedente.

Questo significativo rialzo dei flussi di cassa delle attività di finanziamento, passati da € 620 milioni nel primo trimestre del 2019 a € 4,3 miliardi, è dovuto prevalentemente alla creazione di riserve di liquidità a titolo precauzionale.

Il free cash flow segna una contrazione da -€ 368 milioni dello stesso trimestre dell'esercizio precedente a -€ 1,6 miliardi, per effetto dei minori flussi di cassa da operatività corrente.

Prospettive Gruppo BASF per il 2020

Le previsioni di vendite e utili per l'esercizio 2020 presentate da BASF il 28 febbraio 2020 non saranno rispettate. L’Azienda ritira, quindi, le sue previsioni per l’anno in corso. Non è, al momento, possibile fare una stima attendibile di durata e velocità di diffusione della pandemia di Coronavirus, né delle misure adottate per contenerla. Per questo motivo, al momento è impossibile dare indicazioni concrete sull’andamento delle vendite e degli utili. BASF prevede per la propria attività un contraccolpo pesante dovuto alle conseguenze economiche della debolezza della domanda mondiale e al calo della produzione, in particolare per effetto del fermo della produzione attualmente in corso nel settore automobilistico. Gli effetti della pandemia da Coronavirus colpiranno anche le nostre industrie clienti. Per questo motivo, BASF prevede un considerevole calo delle vendite nel secondo trimestre 2020 seguito da un lieve recupero, nel terzo e quarto trimestre dell’anno. Lo sviluppo della situazione rimane, però, estremamente incerto e imprevedibile, in questo momento.

BASF quantificherà le aspettative riguardo l'andamento futuro delle vendite e del fatturato, non appena sarà nuovamente possibile fare previsioni attendibili.

Alla luce di queste circostanze, i membri dell’Organismo di Vigilanza hanno deciso di rinunciare al 20% della propria retribuzione fissa, dal 1° aprile a fine 2020. I membri del Consiglio di Amministrazione di BASF rinunceranno volontariamente al 20% della propria retribuzione fissa del secondo trimestre 2020. A seconda dell’andamento della situazione nel corso dell’anno, si valuteranno ulteriori interventi.

Informazioni su BASF

In BASF creiamo chimica per un futuro sostenibile. Uniamo al successo economico la tutela dell’ambiente e la responsabilità sociale. Oltre 117.000 dipendenti del Gruppo BASF lavorano per contribuire al successo dei nostri clienti in praticamente ogni settore e ogni paese del mondo. Il nostro portafoglio è organizzato in sei segmenti: Chemicals, Materials, Industrial Solutions, Surface Technologies, Nutrition & Care e Agricultural Solutions. Nel 2019 BASF ha generato vendite per €59 miliardi. Le azioni di BASF sono quotate sulla borsa di Francoforte (BAS) e negli Stati Uniti sotto forma di American Depositary Receipts (BASFY). Per maggiori informazioni visitare il sito www.basf.com

Affermazioni riguardanti il futuro e previsioni

Questo comunicato contiene affermazioni riguardanti il futuro. Queste affermazioni si basano sulle stime e sulle proiezioni correnti del Consiglio di Amministrazione e sulle informazioni attualmente disponibili. Le affermazioni riguardanti il futuro non costituiscono una garanzia sugli sviluppi futuri né sui risultati presentati nel comunicato, i quali dipendono da numerosi fattori, comportano vari rischi e incertezze, e si basano su ipotesi che potrebbero non rivelarsi corrette. Fatti salvi gli obblighi di legge, BASF non si assume in alcun modo l’obbligo di aggiornare le informazioni relative al futuro contenute nel presente comunicato.

Manuela Pirovano
Manuela Pirovano
Corporate Communications Manager Italy
Ultimo aggiornamento 30 aprile 2020