6 novembre 2025

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Da rifiuto a valore: riciclaggio di residui di triturazione automobilistica e rifiuti organici in materie prime di alto valore

  • L'ETH di Zurigo valuta le emissioni di una nuova materia prima non fossile
  • Dimostrata la fattibilità del riciclaggio chimico tramite gassificazione di rifiuti plastici misti

Ludwigshafen, Zurigo, 30 ottobre 2025. Una ricerca condotta dall'ETH di Zurigo, in collaborazione con BASF SE, ha sviluppato un percorso alternativo per i flussi di rifiuti plastici misti provenienti dai veicoli a fine vita: riciclarli insieme alla biomassa. I risultati mostrano che il riciclaggio di un kg di residui di frantumazione di autoveicoli con 3 kg di biomassa riduce le emissioni di gas serra di oltre 3 kg di CO2 equivalente rispetto al loro incenerimento per il recupero energetico. Mentre l'Unione Europea elabora la legislazione sui veicoli a fine vita, questi risultati hanno implicazioni di rilievo per i decisori politici.

Lo studio dell'ETH fa seguito a un progetto pilota di gassificazione condotto da BASF e BEST GmbH/Austria a metà del 2025. Per la prima volta, il progetto nell'impianto pilota di BEST ha combinato la gassificazione della biomassa con i rifiuti di plastica provenienti dai residui della triturazione automobilistica.

Meno rifiuti, nuove materie prime, emissioni ridotte

Questo studio dimostra che, invece di incenerire plastica e biomassa per generare elettricità e vapore, la co-gassificazione produce vapore e gas di sintesi, una preziosa materia prima per i prodotti chimici. Fornire questa nuova materia prima circolare all'industria chimica riduce il consumo di risorse fossili, diminuendo così le emissioni e mantenendo il carbonio nel ciclo.

"Chiudere il ciclo del carbonio attraverso il riciclo della plastica non è solo vantaggioso per il clima, ma è anche fondamentale per la conservazione delle risorse, un passo essenziale verso un'industria della plastica che operi entro i limiti del pianeta", afferma André Bardow, professore presso l'ETH di Zurigo.
Tuttavia, per sostituire le materie prime fossili con alternative ricavate da flussi di rifiuti plastici e rifiuti organici, è necessario un quadro giuridico di supporto che riconosca i rifiuti plastici misti come riciclabili e stabilisca obiettivi a lungo termine per la società per questa sostituzione.

"L'ambizione nella definizione degli obiettivi, piuttosto che clausole di opt-out e di revisione, dovrebbe essere la base per le politiche che consentono alle industrie di raggiungere gli obiettivi ecologici. Inoltre, l'integrazione settoriale e la collaborazione tra i settori sono essenziali per accelerare la riduzione delle emissioni", afferma la Prof.ssa Catharina Bening dell’ETH di Zurigo.

Tuttavia, mentre la legislazione già supporta la gassificazione dei rifiuti organici, portando ai primi investimenti in carburante per uso marittimo e aeronautico, non esiste un supporto comparabile per il riciclo dei flussi di rifiuti plastici tramite gassificazione. "Non è efficiente gestire impianti di gassificazione separati per i rifiuti organici e per i flussi di rifiuti plastici. Chiediamo invece che la politica consenta una polivalenza degli impianti attraverso un approccio di bilancio di massa flessibile e verificato", conclude Martin Jung, Presidente della divisione Performance Materials di BASF.

Utilizzare ragionevolmente un milione di tonnellate di rifiuti di plastica provenienti da veicoli a fine vita

Il potenziale di volume di materie prime non fossili derivanti dai rifiuti di plastica provenienti dalle automobili è significativo. Le ricerche stimano che ogni anno in Europa oltre un milione di tonnellate di rifiuti di plastica provenienti dai veicoli vengano incenerite o smaltite in discarica. Sebbene esistano opportunità per separare una maggiore quantità di rifiuti di plastica (ad esempio, per il riciclaggio meccanico), rimane sempre un flusso residuo di rifiuti di plastica mista. I risultati della ricerca mostrano che il riciclaggio di questi rifiuti di plastica, insieme alla biomassa, è possibile in un'attività multiuso e si traduce in minori emissioni di CO2 rispetto all'incenerimento per il recupero energetico.

Grazie all'elevata qualità delle nuove materie prime circolari derivanti da questi rifiuti, i nuovi materiali prodotti, ad esempio le materie plastiche, hanno la qualità di nuovi beni e soddisfano i severi requisiti delle materie plastiche ad alte prestazioni, in quanto sono particolarmente richieste per i componenti automobilistici rilevanti per la sicurezza.

Informazioni aggiuntive

Le emissioni in questo testo si riferiscono sempre alle emissioni di gas serra misurate in CO₂ equivalenti (CO₂-eq) secondo il metodo cradle-to-gate. I risultati di questo studio sono attualmente in fase di preparazione per la pubblicazione su una rivista peer-reviewed e sono già disponibili su richiesta compilando il modulo di contatto su questa pagina web: www.plastics.basf.com/gasification.

Informazioni su BASF

In BASF creiamo chimica per un futuro sostenibile. La nostra ambizione: essere l’azienda chimica riconosciuta come la migliore nel facilitare la transizione verde dei clienti. Uniamo al successo eco-nomico tutela dell’ambiente e responsabilità sociale. I circa 112.000 collaboratori del Gruppo lavorano per contribuire al successo dei clienti, in quasi tutti i settori industriali e Paesi del mondo. Il nostro portafoglio include, come core business, i segmenti Chemicals, Materials, Industrial Solutions, Nutrition & Care mentre i nostri stand alone business sono legati ai segmenti Surface Technologies e Agricultural Solutions. Nel 2024, BASF ha generato vendite per 65,3 miliardi di euro. Le azioni BASF sono negoziate in borsa a Francoforte (BAS) e come American Depositary Receipts (BASFY) negli Stati Uniti. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.basf.com.
Stefano Modaffari
Media Relations Manager - Italy
Ultimo aggiornamento6 novembre 2025