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BASF promuove a Roma il dialogo di filiera sul packaging sostenibile e la PPWR
- Difendere il ruolo della chimica europea e italiana significa difendere il Made in Italy: non si può tutelare le industrie a valle senza considerare quella a monte
- No a competizione tra materiali: il PPWR deve essere un’opportunità per favorire soluzioni complementari e tecnologicamente neutrali
- Il futuro del packaging sostenibile per BASF è un mosaico di soluzioni, in cui riciclo meccanico, chimico e organico giocano ruoli diversi e sinergici
- Il tema della certificazione diventa centrale: senza regole chiare e strumenti di valorizzazione del riciclato si rischia di penalizzare le filiere virtuose che investono davvero nell’economia circolare
Cesano Maderno, 25 febbraio 2026 - Grande partecipazione ieri sera per il primo appuntamento dell’anno de Il Domani Chiama, il ciclo di incontri di BASF Italia pensato come piattaforma di dialogo tra azienda, istituzioni, stakeholder e filiere industriali sulle grandi sfide del futuro. L’evento, dal titolo “Recycling Journey: il valore della chimica nell’economia circolare del packaging”, ha riunito oltre 70 tra decision maker, rappresentanti di filiera e brand owner presso la Sala Perin del Vaga dell’Istituto Luigi Sturzo di Roma.
Un momento di confronto a più voci con l’obiettivo di individuare percorsi comuni di attuazione del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), in vista della sua applicazione a partire da agosto 2026. Una normativa che segna una fase di trasformazione decisiva per il settore del packaging e che richiede un approccio coordinato lungo l’intera catena del valore.
In questo contesto, BASF si propone come elemento di connessione tra i diversi attori della filiera, portando il punto di vista dell’industria chimica europea. La chimica, infatti, interviene in ogni fase del ciclo di vita dell’imballaggio: dalla progettazione dei materiali, al miglioramento delle prestazioni e della sicurezza, fino allo sviluppo e all’abilitazione delle diverse tecnologie di riciclo.
“Il futuro del packaging sostenibile non passa da una soluzione unica, ma da un mosaico di soluzioni complementari, in cui riciclo meccanico, chimico e organico giocano ruoli diversi e sinergici. È fondamentale che il PPWR si muova in questa direzione, evitando una contrapposizione tra materiali e adottando un approccio di neutralità tecnologica che valorizzi le migliori soluzioni lungo l’intera filiera” afferma Mario Castagna, Responsabile Relazioni Istituzionali BASF Italia, che continua “Difendere il ruolo della chimica europea e italiana significa difendere il Made in Italy, la sua competitività industriale e la capacità di innovare in modo sostenibile.”
In questo contesto, il tema della certificazione diventa centrale: oggi il contenuto riciclato ha costi superiori rispetto al materiale vergine importato dall’esterno dell’Unione, e senza regole chiare e strumenti di valorizzazione del riciclato si rischia di penalizzare le filiere virtuose che investono davvero nell’economia circolare.
Alla serata, moderata dal giornalista Enrico Sbandi, erano presenti: Alessandra Fazio, Presidente Istituto Italiano Imballaggio, Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Alberto Mattesco, Capo Segreteria del Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica On. Vannia Gava, Lorenza Cipollina Head of Institutional Relation, Communication and Sustainability Mondelëz, Marta Schiraldi, Head of Sustainability and SHE Nestlé Group Italy &Malta, Simone Targetti Ferri, Chief Sustainability Officer L’Oréal Italia, Astrid Palmieri, Chief Sustainability Officer Esselunga, Luciano Novità, R&D Director self adhesive BU di Fedrigoni Self-Adhesives, Egidio Scotini, Technical Director Liquid Inks, Italy, Austria, Eastern Europe and Middle East Sun Chemical, Alessia Scappini, Amministratore delegato Revet S.p.A., Rosi Barrale, Regulatory Affair di Goglio S.p.A., Luca Bianconi, Presidente Assobioplastiche, Massimo Medugno, Direttore Generale Assocarta, Franco Meropiali, Presidente Plastics Europe Italia, Alberto Palaveri, Presidente Giflex, Giuseppe Rinaldi Presidente AIPE, Marco Farina, Business Development and Trasformation, A2A Ambiente Simona Fontana, Direttrice Generale CONAI e Marco Ravazzolo, Direttore Politiche per l’Ambiente l’Energia e la Mobilità Confindustria.
Informazioni su BASF
In BASF creiamo chimica per un futuro sostenibile. La nostra ambizione: essere l’azienda chimica riconosciuta come la migliore nel facilitare la transizione verde dei clienti. Uniamo al successo eco-nomico tutela dell’ambiente e responsabilità sociale. I circa 112.000 collaboratori del Gruppo lavorano per contribuire al successo dei clienti, in quasi tutti i settori industriali e Paesi del mondo. Il nostro portafoglio include, come core business, i segmenti Chemicals, Materials, Industrial Solutions, Nutrition & Care mentre i nostri stand alone business sono legati ai segmenti Surface Technologies e Agricultural Solutions. Nel 2024, BASF ha generato vendite per 65,3 miliardi di euro. Le azioni BASF sono negoziate in borsa a Francoforte (BAS) e come American Depositary Receipts (BASFY) negli Stati Uniti. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.basf.com.

