Italia
Chi siamo

La fonte del progresso 

Come possono le città fornire una casa per un numero ancora maggiore di persone, utilizzare meno risorse e offrire contemporaneamente una qualità migliore della vita? Questa era la domanda a cui, nel maggio 2015, i partecipanti hanno cercato di dare una risposta alla tappa newyorkese del Creator SpaceTM. Una fonte di ispirazione è stata il concetto di “fattoria urbana” sviluppato da NGO Terreform ONE. Esso unisce scienza e arte in una visione di spazio vitale combinata con un giardino verticale per coltivare generi alimentari.

Le innovazioni sono una forza propulsiva fondamentale per il progresso. Ma qual è la storia che si cela dietro di loro? E in che modo le innovazioni possono essere incoraggiate? Il nostro servizio indaga sulle scoperte scientifiche, dà un’occhiata al modo in cui BASF utilizza i nuovi metodi per coltivare lo spirito di innovazione nel corso delle celebrazioni per il suo 150° anniversario e osserva i ricercatori mentre fanno progressi.

Idee per la gestione industriale dell’acqua – questo era il compito di un workshop di Mumbai come parte degli eventi per il 150° anniversario di BASF. Per stimolare la creatività, all’ordine del giorno vi erano discussioni, performance teatrali e un seminario sui tunnel subacquei.

Vitale, ma difficile da individuare

Il progresso nel commercio, nelle scienze, nell’arte e nella società è possibile solo se c’è innovazione – se trasformiamo con successo nuove idee in tecnologie, prodotti, processi e servizi migliori. Questo è il motivo per cui aziende, governi e altre organizzazioni in tutto il mondo investono ogni anno miliardi di dollari in R&S. Secondo una relazione del consulente di management PwC, l’anno scorso le 1.000 aziende più importanti in termini di R&S hanno speso per attività di R&S più di 540 miliardi di Euro (600 miliardi di dollari), che costituiscono circa il 40% della spesa mondiale totale.

Non è solo una questione di soldi
Per coloro che la imbroccano, tutti questi sforzi vengono abbondantemente ripagati. Gli investitori sono disposti a pagare un sovrapprezzo per le azioni di aziende come Apple e Google, o per start-up che ritengono abbiano un potenziale di innovazione significativo. Ma l’innovazione si è rivelata estremamente dura per le aziende. Non è sicuramente solo una questione di soldi – dopo dieci anni di ricerca, PwC non ha trovato alcuna correlazione diretta tra la spesa per R&S di un’azienda e la sua capacità di innovazione. Né si tratta di processi formali. Aziende e docenti hanno ipotizzato tutta una serie di modelli per descrivere il percorso da un’idea o da un’esigenza identificata a un’innovazione finita, ma nessuno ha individuato una strada garantita per il successo.

Quindi come incoraggiamo questo elemento vitale ma impercettibile? Stanno emergendo vari nuovi approcci.

“Le principali aziende si stanno domandando come mettere in contatto le persone migliori all’interno con le persone migliori all’esterno.“

Dr. Ellen Enkel, Professore di Gestione dell’Innovazione presso l’Università di Zeppelin, Friedrichshafen, Germania

Non solo più idee – ma idee migliori

Negli ultimi anni, molte organizzazioni hanno riconosciuto che cospicui budget destinati a R&S non si trasformano necessariamente in innovazioni proficue. In parte questo è dovuto a quello che il Professore di Harvard Clayton Christensen chiama “Il dilemma dell’innovatore”. Nel suo omonimo libro del 1997, Christensen affermava che le aziende di successo concentrano inevitabilmente le loro attività di R&S sul soddisfacimento delle attuali esigenze dichiarate dei loro clienti. Di conseguenza diventano vulnerabili ai concorrenti che introducono “innovazioni inopportune” che soddisfano le esigenze non dichiarate o future dei clienti, utilizzano tecnologie radicalmente diverse o si rivolgono a gruppi di clienti completamente nuovi.

“Qualunque innovazione effettivamente radicale sarà devastante.“

Ashley Hall, PhD, Professore di Innovazione del Design presso il Royal College of Art di Londra, Inghilterra

Giocare con le nuove idee

A volte l’ostacolo maggiore all’innovazione è la necessità di distruggere il vecchio per far strada al nuovo. Le innovazioni significative stravolgono l’ordine stabilito, spesso mettendo a rischio ruoli, capacità o istituzioni di lunga data. “Qualunque innovazione effettivamente radicale sarà devastante,” dichiara Ashley Hall, PhD e Professore di Innovazione del Design presso il Royal College of Art di Londra, Inghilterra. “E questo significa che è destinata a minacciare qualcuno.”

Innovazione attraverso l’interazione e il gioco: alla nostra tappa newyorkese del Creator SpaceTM i partecipanti hanno discusso numerose sfide e si sono posti domande sulle case del futuro.

Innovazione attraverso il gioco
È un concetto ribadito da Henrik Sproedt, Professore Associato per la Pratica dell’Innovazione all’Università della Danimarca del Sud. “A volte la gente aumenta la propria creatività al massimo livello solo per prevenire il cambiamento,” dice. Non è solo un fenomeno aziendale; la storia dell’innovazione è anche una storia di resistenza al cambiamento, dal “sabotaggio” delle macchine per tessitura da parte dei lavoratori arrabbiati durante la rivoluzione industriale alle più recenti preoccupazioni su alcune nuove tecnologie come l’ingegneria genetica.

La ricerca di Sproedt l’ha portato a prendere in esame molti dei modi in cui le aziende gestiscono l’innovazione. “Molte organizzazioni usano un processo di revisione Stage Gate® per ridurre i rischi,” dice, ma per fare questo, “qualcuno deve determinare i criteri di valutazione.” Ma la vera innovazione, continua, è troppo “complessa e caotica” per inserirsi correttamente in tali sistemi formali di valutazione.

Hall concorda, suggerendo che le aziende potrebbero imparare molto dal modo in cui lavorano i progettisti. “I progettisti tendono a non progettare la risposta alla domanda,” dice Hall. “Essi vagano e sperimentano e sono disposti a prendere nuove strade quando emergono.”

In effetti, secondo Sproedt, l’attività innovativa dovrebbe sembrare meno un lavoro e più un gioco. “È il modo più naturale per gli esseri umani per agguantare la novità, perché nel gioco allontaniamo la paura di fallire che costituisce un limite alla creatività.”

“L’attività innovativa dovrebbe sembrare meno un lavoro e più un gioco. È il modo più naturale per gli esseri umani per agguantare la novità, perché nel gioco allontaniamo la paura di fallire che costituisce un limite alla creatività.“

Henrik Sproedt, Professore Associato per la Pratica dell’Innovazione all’Università della Danimarca del Sud

Creare una cultura innovativa aperta

Quindi in che modo le aziende incoraggiano e favoriscono l’innovazione? Emerge la convinzione che è la cultura di un’azienda a essere decisiva.

“Non esiste oggi una misura soddisfacente dell’innovatività,” dice Ellen Enkel, “ma se ne dovessi creare una, vorrei misurare due cose: in che misura i miei dipendenti sono disposti ad accettare il cambiamento e quanto la mia organizzazione è ben connessa con il mondo esterno?”

Sproedt suggerisce che molte aziende devono facilitare l’apertura sia all’interno della loro organizzazione che all’esterno di essa. “Dovete riunire prima tutti i vostri partecipanti per dar loro il tempo di sviluppare un linguaggio condiviso e una comprensione condivisa,” dice. Ma anche in questo modo, ammette, può essere difficile da realizzare per le persone perché la necessità di accettare le idee e gli approcci da tutta la società può indurle a mettere in discussione le proprie identità professionali.

Chiunque può intervenire
Persino nuove disposizioni e relazioni lavorative potenzialmente scomode possono essere un catalizzatore per l’innovazione. “L’innovazione tende ad accadere tra le cose e quanto più questi spazi sono stimolanti, meglio è,” dice Hall. Egli sottolinea inoltre una delle più importanti realizzazioni degli ultimi anni: “Una grande realtà sull’innovazione è che non è di proprietà di nessuna parte dell’organizzazione – chiunque può intervenire.”

Unire le forze per forgiare nuove idee

Sviluppare idee e concetti per plasmare il futuro: per celebrare il suo 150° anniversario, BASF sta creando spazi per idee innovative. Creator SpaceTM è focalizzato sulla cooperazione creativa tra dipendenti, clienti, scienziati e altri gruppi. Per facilitare questa collaborazione sono in fase di avviamento numerose attività di co-creazione su scala globale e regionale in vari formati, come jam session, gare di idee e sfide per l’innovazione aperta.

Articoli correlati

Via libera allo spirito innovativo

Dare spazio alle idee per l'innovazione di domani

La frustazione "madre" delle invenzioni